Willy
Chirino
Quando
da adolescente Willy Chirino se ne andò da Cuba faceva parte
dei 14.000 bambini che arrivarono a Miami all'inizio degli anni
'60 attraverso l'operazione Pedro Pan. Già aveva la testa piena
di ritmi e l'anima colma di musica. Sarebbe diventato un musicista
a dispetto di quanto desiderava suo padre, impiegato dell'ufficio
fiscale di Pinar del Rio, che desiderava che Willy studiasse
legge.
Willy
Cirino a Miami divenne presto un eccellente musicista; cantava,
componeva e dirigeva la sua orchestra conquistando di giorno
in giorno sempre più pubblico. Willy era un ragazzo unico e
adorabile, uno di quelli che non permettono che il successo
gli dia alla testa. Si sposò verso la fine degli anni '80 con
una cantante cubana Lisette Alvarez, anche lei arrivata a Miami
attraverso l'operazione Pedro Pan.
Nel
1990 quando in europa crollò il comunismo e tutti credevano
che anche a Cuba potesse cambiare qualche cosa, Cirino compose
"NUESTRO DIA(YA VIENE LLEGANDO)" canzone storica che
trasmise forti emozioni a tutti, soprattutto agli esuli cubani.
Si diceva: se c'è un cubano a Miami come a New York, dall'Alaska
all'ultimo confine dell'universo ascoltando questa canzone lo
vedrai piangere. Ma allo stesso tempo Willy riusciva a regalare
sorrisi con canzoni come "Mister Don't touch the banana".
La
musica più che mai riempiva la vita di Willy. Ci fu però un
cambiamento ad un certo punto della sua carriera che alcuni
definiscono lieve, altri molto evidente. Chi poteva pensare
che nel mezzo di una marea di successi professionali, Willy
nell'animo salsero potesse conservare un angolo inviolato per
il ritmo e la melodia.
Lui
dice però che c'è una parte dell'anima che non si riempie con
la musica ma, solamente, con la soddisfazione che può derivare
nell'aiutare i bisognosi; ciò che si prova nell'aiutare un bambino
o una famiglia non ha eguali.
Willy
ha sempre avuto la fama di essere una brava persona e di tendere
una mano a chiunque necessita aiuto, collaborando con la chiesa
cattolica e soprattutto con Mons. Bryan Walsh, che è stato anima
e vita dell'operazione Pedro Pan, importante capitolo nella
storia degli esuli cubani.
Il
vero proposito non fu solo quello di aiutare i bisognosi ma
di creare servizi per migliorare la vita a tutti i disadattati
e poveri. Dice Willy convinto e convincente che: "chi non
vive per servire non serve per vivere".
All'inizio
del 1994 iniziava a muovere i primi passi per aiutare gli artisti
cubani che stavano arrivando negli Stati Uniti ad avere un modo
per iniziare. L'idea fu quella di creare una piattaforma di
lancio a coloro che non disponevano della possibilità di esprimere
la propria arte, fu così che nacque la fondazione Willy Chirino.
In
quell'anno però cominciarono ad uscire da Cuba Balseros e molti
cubani arrivarono anche dalla base militare di Guantanamo dal
mese di agosto. Fu così che questa fondazione dovette cambiare
direzione; doveva innanzitutto aiutare questi nuovi esuli creando
vari rami per dare così le opportunità alle famiglie di iniziare
una nuova vita senza doversi sentire emarginati in maniera totale.
Dice
Willy che i cubani sono stati di grande aiuto allo sviluppo
della economia della Florida senza poter usufuire dei diritti
comuni a tutti i suoi cittadini come l'assistenza sanitaria
e la scuola.
Willy
Chirino è indubbiamente uno dei cantanti di successo maggiormente
impegnati politicamente. Capostipite nella lotta contro il regime
cubano la sua rabbia, amarezza e tristezza la possiamo incontrare
in moltissime sue canzoni tra le quali le più importanti sono:
"La Jinetera" che racconta della dura realtà vissuta
da Eva ragazza madre di 17 anni costretta a prostituirsi dalla
miseria e dalla politica (Una dura realtà messa a nudo che ci
fa scoprire ironicamente la Havana dei nostri giorni) e "Lettera
ad un tiranno" il cui titolo è già un monito sul contenuto
della canzone che è una lettera aperta destinata a Fidel, dove
Chirino senza mezzi termini esprime tutto l'odio ed il disprezzo
verso il leader cubano.
Si
può anche non essere d'accordo sulle idee politiche di questo
grande artista visto che anche nella stessa Cuba, esistono discordi
pareri e Fidel può ancora contare su molti sostenitori ma non
spetta a noi che viviamo in un'altra realtà, decidere dove sta
realmente la ragione.
Possiamo
solamente riconoscere in Willy Chirino un grande uomo e un grandissimo
artista; possiamo continuare a non capire o ignorare il significato
delle sue canzoni, ma continueremo a ballare e a sorridere ogni
volta che potremo disporre della sua bellissima musica.
a
cura di Francisco e Pata.
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