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Adios
Muchachos
Alicia,
una bella studentessa dell'Avana, decide di diventare jinetera
per difendersi dalla crisi economica che ha investito Cuba negli
anni novanta. Per adescare stranieri danarosi, attraversa le
vie della città pedalando su una sgangherata bicicletta cinese.
Una vite galeotta, opportunamente allentata, le permette di
prodursi in spettacolari cadute proprio davanti agli occhi delle
sue vittime. Una volta presi all'amo i clienti, Alicia li porta
a casa e li coinvolge in una pantomima collaudata, secondo la
sua personalissima deontologia: mentre lei recita la parte della
damigella in disgrazia per farsi ricoprire di regali costosi
(che naturalmente finge di non voler accettare), sua madre Margarita
sfodera i piatti migliori della cucina creola. Armata di una
sensualità genuina e briosa, la ragazza unisce a un'innegabile
vocazione per il mestiere la determinazione a sposare l'uomo
dei sogni, in altre parole un miliardario straniero.
L'incontro
con l'imprenditore americano Víctor sembra destinato a cambiarle
la vita. L'uomo è una controfigura di Alain Delon, e dopo un'appassionata
notte d'amore nella sua villa lussuosa Alicia è quasi pronta
a innamorarsi. Ma il mattino successivo non ha l'oro in bocca:
Víctor è intrattabile, sposatissimo e soprattutto ha una proposta
per lei, va da sé indecente. Alicia non è tipo da tirarsi indietro,
ma il patto con Víctor la trascina in un pandemonio di travestimenti,
raggiri e rischi incalcolabili. Mescolando la commedia picaresca
con un'impeccabile trama noir, Daniel Chavarría ha conquistato
gli Stati Uniti con questo romanzo traboccante di ironia e vitalità.
Daniel
Chavarría è nato in
Uruguay nel 1933. Una vita avventurosa l'ha condotto a svolgere
i mestieri più vari: professore di lingue in Marocco, cicerone
al Museo del Prado, venditore ambulante in Italia, minatore
e fabbro in Germania, fino ad approdare all'Avana, dove è stato
professore universitario di Latino, Greco e Letteratura classica.
I suoi romanzi sono pubblicati in Italia dalla Marco Tropea
Editore: La sesta isola, Il rimedio universale, L'occhio di
Cibele (Premio Flaiano 1998), Quell'anno a Madrid, Ritorno di
fiamma (scritto insieme a Justo Vasco), Il rosso del pappagallo
(Premio Casa de Las Américas 2000). Nel 2002 la Mystery Writers
of America ha conferito a Adiós muchachos l'Edgar Allan Poe
Award, il più prestigioso riconoscimento americano per la letteratura
di genere poliziesco e fantastico, vinto per la prima volta
da un autore latinoamericano.
E'
un thriller erotico e pieno di ritmo, io l'ho letto
tutto
d'un fiato, SARITA
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